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venerdì 16 settembre 2016

Ufficio...so




Non mi dilungheró su questioni come "sparii", "perdonate la lunga assenza",ecc, ma sono felice di riscrivervi.

Ora arriviamo al dunque. L'ufficio, questo luogo di gioia o supplizio. 
Il mio personalmente di norma è una gioia, non che manchino acredini e antipatie ma il tutto è gestito, devo dire, in maniera piuttosto sana di mente. E se è vero che nei limiti dell'umano mi gestisco discretamente i colleghi che amo, quelli non sempre facili e quelli da cui diffido, non gestisco ugualmente bene gli uomini. Una categoria particolare di collega, quello che ti interessa. 

Il panico, il caos e il nulla cosmico sono padroni incontrastati della scena. La totale incapacità di cogliere segnali è all'ordine del giorno. il dubbio e l'ansia ti fanno compagnia nella pausa caffè e la certezza matematica che l'unica cosa da fare sia rompersi le palle e passare oltre ti accompagna a casa tutte le sere e ti fa da consulente.

Oggi dei teneri tuoni e un diluvio eccezionale rendono il tutto più romantico.

In sintesi, l'importante è che se ti colpisco prima o poi invitami a prendere un caffè...se non sei già impegnato please, e possibilmente prima che subentri l'ulcera a scaldarmi il cuore nelle fredde serate invernali.

mercoledì 30 dicembre 2015

A volte ritornano sempre!




Non credo ci sia modo migliore per salutare il 2015 che ricordare tutti quelli che si sono ricordati di noi a caso, inaspettatamente e con spiriti discutibili. Ripescaggi accattivanti, si, punti di vista.
Non parliamo dell'uomo più romantico del mondo, quello che "ohh t'amo ancHora", no, parliamo di quel babbeo che sparisce, non risponde ai messaggi e un mese dopo (ma spesso 6 mesi, i più sfacciati anche un anno dopo), con una nonchalance tutta personale se ne esce con "Ehi ciao, che fai?" con l'intento di arrivare a "stasera hai da fare?". >.>  

Colgo quindi l'occasione per dire a tutti i maschietti avvezzi a questa pratica ancestrale "Ma addò t'abbje?" che in termini spendibili potrebbe essere un "Non ci pensare neanche" (N.b. non è una traduzione letterale).

E a quelle che in passato, o anche ieri,ci sono cascate intravedendo reazioni emotive inesistenti "Tranquille, per un vaffanculo non è mai troppo tardi ^^"


*°*Buon Capodanno*°*

lunedì 7 settembre 2015

Transizioni


Quel momento fantastico in cui l'amico gay ci prova con la tua amica etero...quello che proprio non ti aspettavi...

Che cosa eccezionale l'esitenza XD

MaryA

domenica 6 settembre 2015

Lo scopo


L'approccio sotterraneo è quello che ho sempre temuto di più. 
L'amico, che è tale anche per una serie di motivazioni accessorie che vanno da non mi attrae a mi sta bene così e non voglio che cambi, potrebbe all'improvviso assumere facce conturbanti, smettere di essere amico e cominciare ad avere turbativi approcci non propriamente amichevoli. Si comincia con la rasserenante presenza di motivazioni inattaccabili per cui mai e poi mai ci proverebbe, e all'improvviso queste motivazioni sembrano cadere e ci si ritrova seduti sul divano con una canzone romantica scelta da lui e nel silenzio più tombale, mentre lui si avvicina e dice cose strane e tu ti alzi a cercare qualcosa che non ti serve...tutto il resto è ansia.

MaryA